...A Voi che entrate!
di
Parole rivolte alla Prima Compagnia del 10° Corso Allievi Marescialli dal corso più anziano della Scuola Sottufficiali dell'Esercito, in occasione degli auguri di inizio anno.
Anche voi qui, ci vien da dire.
Un numero, forse neanche quello. Volti, i vostri, espressione
del dubbio tipico di chi, nell’atto di aprire la porta, scopre
ciò che si cela dietro.
Ma prima d’ogni cosa deve essere chiarita la verità delle
verità, l’ineluttabile appiglio che è stato di ognuno di noi e
che sarà probabilmente anche vostro: nessuno potrà fermare il
tempo, anche i momenti meno piacevoli che sarete costretti a
spendere qui alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito non saranno
altro che fugaci parentesi destinate ad evaporare sotto il sole
degli obbiettivi che vedrete avvicinarsi, che conquisterete, che
farete vostri.
Anche voi vi porrete le stesse domande che ci siamo posti noi un anno fa, e che gli altri corsi prima di noi si sono posti. Graduatorie, raccomandazioni, come sono gli esami, ma fino a quando si corre?, come è il comandante di battaglione, fino a quando si dovrà fare il contrappello in piedi, è possibile fare le scale?, anche a luglio bisogna portare la storica?, ecc. ecc. . E dalle nostre risposte capirete che l’evitabile qui dentro quasi sempre è inevitabile.
Quindi, quando vi puniranno non prendetela a male: vi servirà per fare amalgama coi vostri colleghi sardi e siciliani. Quando andrete nell’ufficio del vostro capitano per discutere un rapporto e voi con un accorato monologo tenterete di giustificarvi, non prendetela a male se mentre parlate lui già manda in stampa le 4 copie del biglietto di punizione: vi servirà a conoscere meglio Guido e il suo harem di spacciste nel weekend di passione che vi attenderà. Quando dopo 5 giorni di “botta”, se durante la rivista prima del fine settimana il vostro comandante di plotone dovesse trovare una pieghetta sul vostro deretano, evitate di fargli notare che i pantaloni della storica li avete fatti stirare nella sartoria della caserma: lui potrebbe adirarsi e umiliarvi costringendovi nella vostra cameretta, a pensare alla vostra ragazza, probabilmente sola, a casa. Ed in ultimo, quando sentirete sbraitare un maresciallo solitamente pacato e tranquillo, sappiate che non lo fa per attentare alle vostre capacità uditive: semplicemente vuole annunciarvi che il capitano è nelle vicinanze.
Ma intanto il tempo passerà, esame dopo esame, weekend dopo weekend, e noi, guardandoci alle spalle, non possiamo che essere orgogliosi del nostro operato. La prima compagnia del Nono Corso Fierezza ha primeggiato nella media degli studi, vanta il più alto numero di “scelti” di livello, di brevettati e di abilitati al lancio col paracadute, senza contare tutte quelle individualità che la arricchiscono rendendola unica nel battaglione e noi, fieri di farne parte, certi di quello che è stato in proiezione di quel che avverrà.
Voi, nuova prima compagnia, riuscirete ad essere come noi
protagonisti degli eventi che vi imporranno, passo dopo passo
arriverete senza perder pezzi all’obbiettivo.
Ma queste sono solo parole e voi non ne avete bisogno. C’è una
logica che governa le cose, e la logica è retta dalle necessità.
Dovrete scoprire le necessità che hanno prodotto gli eventi, poi
dedurre la logica, ed infine gli eventi. Questo per dirvi che
non per forza dovete spiegare l’inspiegabile: siamo alla Scuola
Sottufficiali dell’Esercito e all’inizio bisogna fare la
“botta”.
Signori, oggi è un giorno importante per tutti: noi voltiamo
pagina, voi aprite il libro. Non ci resta alto che darvi
finalmente ed ufficialmente il benvenuto.
Idealmente vi porgiamo la mano e vi salutiamo, Prima Compagnia
del Decimo Corso Allievi Marescialli. A Voi!
N.B. : Ogni riferimento a persone o fatti è puramente casuale.



Tutto per Msn Messenger
Musica, Teatro e Cinema
