il governo a Napoli: via ici, straordinari detassati, pacchetto sicurezza....
Nel ddl il reato di immigrazione clandestina. Emergenza campi rom a Roma, Milano e Napoli.
venerdì 23 maggio 2008

NAPOLI - Il Consiglio dei ministri sbarca a Napoli e al termine
di una riunione di 4 ore approva il pacchetto di misure su
sicurezza, fisco e rifiuti.
Via l'Ici, detassati gli straordinari, via libera
al dispositivo sulla sicurezza e varate una serie di misure per
risolvere il problema dei rifiuti a Napoli, la ragione per cui
il governo si è riunito in trasferta nel capoluogo campano. «Ci
ripulisca la città», dicono i napoletani a Silvio Berlusconi.
«Sono venuto a Napoli per dire che lo Stato c'è e farà
rispettare le leggi», ha sottolineato il premier al termine
della riunione di governo in una conferenza stampa tenuta nel
Salone d'Ercole a Palazzo Reale, la sala utilizzata per i
ricevimenti dai vicerè spagnoli, ricca di arazzi del '700 e con
un prezioso orologio che rappresenta Atlante che regge il mondo.
Abolizione tassa prima casa da giugno. La tassa sarà
cancellata già da giungo. Nessun bollettino da pagare anche per
tutte le pertinenze sulla prima casa: box, garage, cantine e
soffitte. La tassa sulla casa resta invece su seconde case e le
abitazioni di lusso (case signorili, ville e castelli). Il
ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha ribadito che il
pacchetto fiscale verrà finanziato esclusivamente dai tagli. Le
spese che verranno ridotte per coprire le misure varate oggi, ha
precisato Tremonti, non riguarderanno «le tasche dei cittadini
ma trasferimenti da Palazzo a Palazzo».
L'eliminazione dell'Ici sulla prima casa costa 2,5 miliardi di
euro, precisa poi il
comunicato diramato da palazzo Chigi. «A decorrere dall'anno
2008 - si legge - viene introdotta l'esclusione dell'imposta
comunale per l'abitazione principale dei contribuenti. Le
relative definizioni e assimilazioni rimangono quelle previste
dalla legislazione. L'esclusione non riguarda le abitazioni
principali di lusso (categoria A1, A8 e A9) per le quali
continuano comunque ad applicarsi le detrazioni vigenti. Il
costo dell'operazione è 2.500 milioni di euro per ciascuno degli
anni 2008, 2009, e 2010; a decorrere dall'anno 2011 si provvede
con la legge finanziaria».
Rilanceremo potere d'acquisto. «Abbiamo introdotto due
norme che puntano a intervenire sul potere d'acquisto delle
famiglie», ha detto Berlusconi. Con gli sgravi Ici «vogliamo
porre rimedio alla perdita del potere d'acquisto e dare una
spinta allo sviluppo del Paese che oggi registra una crescita
zero». La detassazione degli straordinari, ha proseguito il
premier, «consentirà una maggiore produttività nelle imprese».
Tagli? Iniziamo da capricci precedente governo. «Saranno
tagliati i regali agli amici e agli amici degli amici e i
capricci di spesa in cui, nell'ultimo decreto milleproroghe, la
precedente amministrazione si è esercitata non poco», ha detto
ancora Berlusconi, rispondendo ad una domanda su dove saranno i
tagli di spesa per garantire le misure su Ici e straordinari.
«Ci sarà quindi - ha aggiunto - un repulisti di tutte le spese
veramente superflue».
Sicurezza. Il pacchetto sicurezza prevede più
provvedimenti, un decreto ed almeno un disegno di legge, per
fronteggiare la criminalità diffusa e contrastare l'immigrazione
clandestina. Non è passata invece la proposta che prevedeva
pattugliamenti misti delle città di esercito e forze
dell'ordine. Nel giro di due mesi le nuove norme varate dal
Consiglio dei ministri di oggi andranno in vigore, ha detto il
presidente del Consiglio. «Da queste norme, ha aggiunto il
premier, arriveranno risultati molto positivi». Il reato di
immigrazione clandestina è stato inserito nel disegno di legge
approvato oggi a Napoli nell'ambito del pacchetto sicurezza.
Emergenza rom. Non c'è ancora il decreto di nomina, ma i
prefetti di Milano, Roma e Napoli potrebbero presto essere
nominati commissari all'emergenza campi nomadi. Il Consiglio dei
ministri di oggi ha infatti approvato una dichiarazione di stato
d'emergenza che, viene indicato, «consentirà di far fronte con
rapidità alla situazione di estrema criticità che si è
determinata in Campania, in Lombardia e nel Lazio per la
presenza di numerosi cittadini extracomunitari irregolari e
nomadi stabilmente insediati in talune aree». Il ministro
dell'Interno, Roberto Maroni, riceverà al Viminale giovedì i
sindaci e i prefetti delle tre città. Sarà il presidente del
Consiglio a nominare i prefetti commissari straordinari
all'emergenza campi nomadi.
Disoccupati in piazza. Nove le manifestazioni previste
nell'arco dell'intera giornata in concomitanza con la riunione
dell'esecutivo. A piazza del Gesù si sono radunati in presidio
gli aderenti al coordinamento di lotta per il lavoro, mentre in
piazza Municipio, dinanzi all'ingresso di Palazzo San Giacomo,
sede del Comune, urlano i loro slogan sulle note dell'inno di
Mameli gli operatori sociosanitari senza contratto. «Vogliamo
spiegare a Silvio Berlusconi - dicono gli operatori
sociosanitari - la situazione dei precari della sanità campana e
la realtà napoletana». Analoghe le richieste dei disoccupati del
coordinamento di lotta per il lavoro: «Chiediamo al governo -
dice un loro rappresentante - di portare Napoli alla ribalta, di
liberarla
dalla spazzatura oltre naturalmente a nuove occasioni di
lavoro».
Cassonetti rovesciati durante il corteo. Tensione
all'inizio del corteo quando alcuni manifestanti hanno
rovesciato cassonetti per la strada. Sullo striscione in testa
alla protesta un manifesto con la scritta «Noi non siamo la
camorra» firmato i corsisti del progetto Isola per la raccolta
differenziata. Altri tre cassonetti colmi di rifiuti sono
stati rovesciati, in via Medina, dai manifestanti al corteo
indetto dal coordinamento di lotta per il lavoro. La spazzatura
è al centro della strada. Nel corteo dei senza lavoro, composto
da circa mille persone, confluisce un secondo corteo di
immigrati forte di circa 400 unità con slogan antirazzisti e
contro il governo. Disagi per la circolazione veicolare.
Le misure di sicurezza. Oltre 1.000 uomini delle Forze
dell'ordine a presidiare il territorio: non solo la Prefettura e
Palazzo Reale, che si affacciano su Piazza Plebiscito ma
l'intero centro della città in vista delle nove manifestazioni
di protesta. In campo molti poliziotti in borghese e anche una
decina di tiratori scelti che saranno appostati sui tetti.
Prevista anche l'interdizione dello spazio aereo sul centro
cittadino durante le ore in cui si svolgerà la riunione
dell'esecutivo. La sede dell'evento e il centro storico, grazie
anche allo sforzo dell'Esercito e dei mezzi comunali nelle
ultime 48 ore, appaiono questa mattina ripuliti dai rifiuti.
Manifesto. Un maximanifesto è stato affisso questa
mattina a Napoli, davanti allo Sferisterio, l'ex palazzetto per
i tornei di pelota, nel quartiere di Fuorigrotta a Napoli: oltre
a riproporre la scritta "Berlusconi santo subito", con la
premessa "se elimina immondizia e criminalita" già comparsa su
altri manifesti nei giorni scorsi, c'è anche un invito: "il
popolo napoletano ti ha votato e si aspetta che mantieni le
promesse". Il manifesto è firmato dal "Comitato d'azione per
Napoli-Noi per il Sud", presieduto da Alfredo Giacometti.
Ministri in pullman. I ministri sono arrivati in pullman
alla prefettura di Napoli, dove si è riunito il
governo, dall'aeroporto Capodichino e al termine della riunione
del Consiglio dei Ministri sempre in comitiva sono ritornati
allo scalo napoletano per far rientro a Roma. Berlusconi è
arrivato invece direttamente da Milano.
da QUOTIDIANO IL MESSAGGERO
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