Lettera inviata al "Corriere della Sera" e a "Parlaperte.com"
dal mio amico storico GIOVANNI.
A Voi!
Caro Romano,
sono un giovane studente universitario e vorrei scriverle solo poche
righe per denunciare quanto sia vergognosa la presenza sul servizio
televisivo pubblico di telegiornali estremamente faziosi, che
mistificano le informazioni e le parole rilasciate dai personaggi
della politica Italiana, dando l' impressione assai sgradevole di
fiancheggiare, o forse servire, il governo Prodi. L'ultimo episodio al
Tg3, dove oggi, 2 settembre, nell' edizione delle 14:30, riguardo alla
diminuzione del fabbisogno pubblico italiano, l' autrice del servizio
(della quale non ricordo il nome ) riferiva che Tremonti avrebbe detto
di attribuire tutto il merito di questa ripresa economica al governo
Berlusconi. Ciò in aperto contrasto con le parole autentiche
rilasciate dall' ex ministro dell' Economia e riportate sul Corriere
della Sera del 2 settembre a pagina 9, con le quali alla domanda: "Sta
dicendo che il merito ( di questa ripresa economica ) è del governo
Berlusconi?" egli risponde: " I governi non fanno l' economia: l'
economia in Italia la fanno gli Italiani. L' azione di governo è
addizionale e dà effetti successivi". A questo episodio se ne aggiunge
un altro assai significativo. Pochi mesi fa, un servizio trasmesso sul
Tg1 delle 20:00 proponeva una piccola serie di interviste a cittadini
Iracheni, con le quali si chiedeva loro se fossero d' accordo con la
decisione del governo Italiano di ritirare le proprie truppe dall'
Iraq. Ebbene, su cinque intervistati, cinque rispondevano
positivamente, sostenendo di essere stanchi della nostra presenza
militare nel loro Paese. Il telespettatore evince da questo sondaggio
che il 100% della popolazione Irachena è favorevole al nostro ritiro.
Tutto ciò è quantomeno strano tanto più se pochi giorni dopo il
Presidente Iracheno dichiara di ritenere assai preziosa la presenza di
truppe Italiane in Iraq. E' lecito chiedersi, quindi, se l' autore del
servizio non avesse selezionato accuratamente le interviste da
trasmettere in televisione. Penso che questi episodi, così come tanti
altri che non posso riportare qui, pena una lettera di dimensioni
eccessive, abbiano definitivamente fatto perdere le staffe ai
cittadini che, come me, per 5 anni di governo del centrodestra si sono
sentiti continuamente urlare nelle orecchie le dichiarazioni della
indignata sinistra su quanto fosse in pericolo la democrazia in
Italia, minacciata dalla presunta dittatura mediatica di Berlusconi.
Senza contare quanto faccia ridere vedere ex comunisti, comunisti e
fans sfegatati di Fidel Castro, mostrarsi preoccupati per la difesa
della democrazia!
La cosa più tragica è che questa leggenda della dittatura mediatica ha
avuto il suo effetto: c'è veramente tanta gente in giro felice per
aver sventato il compiersi della dittatura berlusconiana grazie alle
ultime elezioni!!
La ringrazio per la Sua attenzione,
Con ammirazione,
Giovanni
(Terni)


