DOV'E' LA VERITA'?.
di
Sabaudia, lì 30/03/2008 15.21
Situazione grottesca, la mia. Capita solo quando ci si affaccia su balconi diversi, magari dello stesso appartamento. Da una parte l'aria è buona, dall'altra è irrespirabile.
Torno coi piedi per terra e cerco d'essere breve.
Questa mattina stavo cercando delle notizie riguardanti la Santanchè, candidato premier de La Destra, quando nell'atto di "sfogliare" virtualmente 2 giornali mi sono imbattuto nella medesima notizia, raccontata però in maniera diversa. Questi 2 giornali sono il "Corriere della Sera" e "Affari Italiani" (dal sito Libero.it). Sono rimasto sbigottito.
A voi il giudizio: questo è il primo articolo, prelevato da Affari Italiani.
Ecco i passaggi da sottolineare: "Certamente voterò la fiducia al governo Berlusconi" / "Sono ben felice che Berlusconi vinca le elezioni" / "Berlusconi non deve temere nulla"; 43 righe di articolo che rassicurano l'elettore anticomunista e comunque simpatizzante dell'attuale destra / centrodestra / centro.
Sottopongo ora alla vostra attenzione il secondo articolo, prelevato dal Corriere della Sera.
Ecco i passaggi che dovrebbero farvi balzare dalla vostra sedia: "Donne non votate Berlusconi" / "Il Popolo della Libertà continua la sua campagna elettorale su boutade e falsità" / "Berlusconi ha sempre usate le donne come predellino della sua Mercedes" ; le 15 righe del Corriere nazionale dipingono un quadro probabilmente veritiero del pensiero del leader de La Destra Daniela Santanchè. Il problema è che entrambi gli articoli sono stati estrapolati dalle stesse parole uscite dalla stessa bocca.
Attenzione: io non voglio leggere ciò che mi farebbe piacere leggere, gradirei solo sapere oggettivamente quello che è uscito dalle labbra della Santanchè.
Io di chi mi devo fidare? A chi devo dare credito? Il mio ragionamento è un passo oltre il naturale gioco delle parti chiaramente visibile in campagna elettorale. L'omissione talvolta riesce ad avere effetti ancor più deleteri della manomissione mistificatrice tipica della sinistra liberale solo a parole con cui in Italia siamo abituati a convivere.
L'omissione è peggio delle notizie modificate in maniera subdola, stile TG3, per intenderci. E non voglio sentire nessuno che parla di Emilio Fede, data l'ovvietà del suo pensiero, ultimo baluardo tra i "berluscones", mai autodefinitosi superpartes e quindi dalla chiara identificazione politica nel momento in cui presenta il (poco visto) telegiornale.
Io mi irrigidisco di fronte a chi non parla, a chi non spiega, a chi cerca di confondere l'interlocutore operando i così detti "taglia e cuci". Voglio sapere, avere una fonte.
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