Anche i non praticanti sanno ormai che le arti marziali non sono un metodo pratico e veloce per picchiare la gente o per fare del male al prossimo.Sono in effetti una via che forma il corpo e lo spirito, una forgia la cui fucina è la palestra, l’incudine il tatami, il fabbro il maestro e il minerale da trasformare l’allievo. L’arte in sé, seguendo l’esempio metallurgico, sarebbe rappresentata dal martello e dal fuoco, strumenti fondamentali per poter togliere le scorie e trasformare un minerale grezzo nel più puro degli acciai.
Succede però anche in fucina che un fabbro commetta degli errori e che sia costretto a gettare manufatti malriusciti o addirittura a rifonderli per ricominciare da capo la lavorazione.Questo può avvenire se si parla di metalli, non certo se si parla di persone.Ecco perché un cattivo maestro crea cattivi allievi e probabilmente persone che alla lunga siano preda di frustrazioni perché non in grado di arrivare a quel livello che le promesse iniziali gli avevano fatto sognare.Insegnare un’ arte marziale è quindi una bella responsabilità, che non può esser concessa a tutti.
Il problema è che almeno qui in Italia il controllo sugli insegnanti praticamente non esiste.Nonostante siano praticate da moltissimi amatori sono sempre considerate uno sport minore e come tale, lasciato nel sottobosco delle discipline sportive.In questo ambiente nascosto oltre che a professionisti preparati e responsabili si muovono anche figure ambigue, veri e propri ciarlatani in effetti.Personaggi che sfruttano la poca conoscenza della materia per inventarsi dall’oggi al domani esperti, maestri o addirittura campioni, agevolati dalla babilonica frammentazione delle miriadi di federazioni esistenti che in questo caso non fanno altro che complicare ancor più chi è alle prime armi e vorrebbe cominciare un percorso serio, pieno di entusiasmo e di buona volontà.Da quando c’è Internet poi il mercato degli imbonitori da fiera di paese e dei fenomeni da baraccone è cresciuto in maniera esponenziale, spostandosi in massa dal mondo delle riviste di settore (pubblicazioni che spesso ospitano, dietro pagamento, vere e proprie campagne pubblicitarie, spacciandole per articoli con tutte le verifiche del caso).E il gioco purtroppo s’è spesso e volentieri rivelato vincente per questi ciarlatani abili nel promuovere sé stessi ma non altrettanto nell’insegnamento.
Questo perché la Rete offre la possibilità a tutti di poter scrivere senza essere smentiti, d’altra parte le sue dimensioni rendono difficile per l’esperto imbattersi casualmente in uno di questi siti…Gira che ti rigira però un gruppo di maestri e praticanti di varie discipline marziali diverse si sono unite nel constatare con imbarazzo e ribrezzo le dimensioni di alcune vere e proprie truffe ai danni di poveri ragazzi, aspiranti allievi di sedicenti campioni.Non si poteva lasciare tutto ciò impunito, non si poteva lasciare che decine di giovani perdessero entusiasmo verso un’ attività sana e formativa o che ne carpissero il lato sbagliato, quello violento e competitivo o peggio ancora che rischiassero di infortunarsi seriamente nelle mani di persone assolutamente non in grado di gestire un allenamento marziale in modo corretto.
Per questo si sono formati i “ Faker Fuckers ™ ” (http://fakerfucker.iobloggo.com/) ufficialmente cacciatori di ciarlatani.Facciamo un lavoro sporco ed ingrato ma che qualcuno deve pur fare.
Come si dice, stiamo lavorando per voi.
Lemmy
(Terni)


