la favola della centralinista di veltroni...
Molti avevano capito che Loredana Ilardi, lavoratrice part time nel call center Alicos di Palermo, 33 anni, 700 euro al mese, sarebbe stata capolista in Sicilia...

La telefonista del call center.
Sarà stato per l'entusiasmo e per la voglia di novità, ma molti,
quasi tutti nei giorni scorsi avevano capito che Loredana Ilardi,
lavoratrice part time nel call center Alicos di Palermo, 33
anni, 700 euro al mese, sarebbe stata capolista in Sicilia. Come
altre sue coetenaee "scelte" da Veltroni in Lazio, in Campania,
in Piemonte. E invece ieri sera è finita al nono posto di
Sicilia 1. Capolista è il ministro della Pubblica Istruzione
Giuseppe Fioroni. Quella delle telefonista non è una posizione
certissima. Meglio sarebbe stato, ad esempio, il sesto posto
occupato invece da Daniela Cardinale, figlia dell'ex
sottosegretario. "Non condivido e non comprendo - dice Maurizio
Calà segretario della Cgil Palermo - la scelta di Veltroni di
relegarla al nono posto e quindi perfino a rischio di elezione.
Loredana era stata indicata non solo per la sua storia personale
ma per il valore di rappresentanza e di attenzione nei confronti
del mondo dei giovani, delle donne, dei precari e dei
lavoratori". I tecnici delle liste del Pd negano: "E' stato un
fraintendimento, Ilardi non è mai stata presentata come
capolista".
Mirko, 15° posto; Magnolfi: "No, grazie". L'operaio delle
acciaierie Lucchini di Piombino occupa la quindicesima casella
di Toscana-Senato. Un posto impossibile, salvo miracoli
elettorali, visto che nel 2006 l'Ulivo ha "staccato" undici
senatori. La candidatura di Mirko Lami era nata nelle ultime
ore. Veltroni ha conosciuto l'operaio e la moglie sabato a
pranzo. Avevano parlato di sicurezza sui luoghi di lavoro, di
adozioni, si erano piaciuti e un altro operaio era stato scelto
per lavorare al Senato. Ma la guerra dei seggi ha fatto
scivolare sempre più in giù Lami. Stesso destino per Beatrice
Magnolfi, il sottosegretario all'Innovazione tecnologica che ha
in mano tutto il pacchetto già avviato della digitalizzazione
della Pubblica amministrazione, punto del programma sia del Pd
che del Pdl. Le avevano offerto il 12° posto. "Non avrei saputo
giustificare una campagna elettorale da quella posizione in
lista..." ha glissato l'onorevole. Che ha detto: "No, grazie".
Magnolfi era alla seconda legislatura. Ma non c'era bisogno di
donne competenti?
da QUOTIDIANO LA REPUBBLICA
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