ORDINE, DEMOCRAZIA, EFFICIENZA
CAPITOLO QUINTO
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Tratto da "La mia Italia" di Michelangelo Carrieri
Viterbo, lì 29/06/2008 13.26
Solo quando vi sono democrazia, ordine ed efficienza lo Stato può intraprendere il cammino che lo porta alla ricchezza spirituale ed economica. Nello Stato moderno tutto si fonda sulla democrazia. E’ il ventunesimo secolo e dogmatismi di qualsiasi genere non possono più essere accettati. La gente deve levarsi le bende che ha davanti gli occhi e iniziare a guardare quella che è la realtà. La democrazia è un bene che la gente deve imparare a saper rispettare e conquistare. Con estrema facilità oggi si parla di democrazia: più che un diritto è un dovere, nel senso che è solo grazie ad essa se, al momento del voto, ognuno può mettere a disposizione della Nazione la propria testa pensante esprimendo un giudizio politico. Più che un’ uguaglianza, la democrazia è un privilegio: solo le persone interessate e consce delle reali necessità della nostra Patria sapranno veramente rendersi utili, apportando dunque benefici per sé e per gli altri.
Per quanto riguarda l’ordine, riprendendo alcune parole di Benito Mussolini, oggi dobbiamo saper ridare agli Italiani alcune essenziali libertà che in passato sono state compromesse o perdute: quella di lavorare, quella di possedere, quella di esaltare sia le vittorie che i sacrifici quotidiani, quella di avere la coscienza di sé stessi e del proprio destino, quella di sentirsi un popolo forte.
Si vorrebbe la libertà di fare dei cortei con bandiere tinte dal sangue, tenere comizi antipatriottici, magari fracassare vetrine, rovesciare e dare alle fiamme camionette della polizia: altro che libertà, tutto questo sarebbe il più palese degli arbitrii, significherebbe dare in mano a violenti la licenza di creare disordine e ingiustizie. La gente che lavora sa che la libertà non è un’elargizione: è una conquista.
Ordine, ordine, ordine! Gli Italiani solo questo vogliono e lo Stato deve saperlo raggiungere con qualsiasi mezzo. L’utilizzo se necessario anche dell’esercito, nei quartieri disagiati e contro droga, prostituzione, mafia e clandestinità. Lo Stato deve stroncare sul nascere qualsiasi eccesso. La parola “sicurezza” deve prepotentemente tornare di moda. Ovunque, a qualsiasi ora del giorno e della notte, una persona ha diritto di passeggiare protetta e difesa, certa del fatto che la sicurezza è garantita dalle forze dell’ordine, dai loro cani e dalle loro armi.
Laddove democrazia e ordine coesistono, è categoricamente impossibile che le capacità, le energie e le idee della gente non emergano.
Uno Stato efficiente si fonda sull’efficienza della gente che lo rispetta e fa di tutto per migliorarlo .
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