iL Popolo della Libertà al 40,6%, Pd al 33
Elezioni / il sondaggio Euromedia Research

"Si attesta tra gli 8 e i 10 punti
a favore del Popolo della Libertà, la differenza tra le due
principali coalizioni". Il Direttore di Euromedia Research,
Alessandra Paola Ghisleri, rivela in esclusiva per Affari i dati
raccolti dall’ultima rilevazione inerente le intenzioni di voto.
Si tratta dei sondaggi che ha in mano Silvio Berlusconi. "Lo
schieramento Pdl-Lega-Mpa è intorno al 46%, mentre la somma del
Partito Democratico più L'Idv di Antonio Di Pietro si attesta
intorno al 36%. Si tratta quindi di un distacco compreso tra gli
8 e i 10 punti percentuali, in quanto è tra il 44 e il 46% la
coalizione che indica Berlusconi Premier e tra il 36 e il 38%
quella che indica Veltroni".
Tra i partiti "il Popolo della Libertà è al 40,6% circa. La Lega
Nord si attesta un punto percentuale sopra rispetto a quanto
raccolto nelle Politiche del 2006, e quindi al 5,6%. Il Partito
Democratico da solo è vicino al 33%. L'Italia dei Valori la
registriamo al 3,5%. Ad oggi appare difficile definire le linee
guida che prefigurano gli scenari del voto del 13 aprile. Esiste
infatti ancora una difficoltà per i cittadini nell’individuare
tutti i possibili schieramenti e partiti in gioco. Questa a mio
avviso sarà la situazione sino al termine ultimo per le
presentazione delle liste e degli schieramenti in campo".
"I dati - prosegue la Ghisleri – tuttavia vanno verso una
stabilizzazione. Da una parte Veltroni sta facendo il suo
cammino e la sua propaganda elettorale, galvanizzando il suo
elettorato. Dall’altra un nuovo evento gazebo darà il via alla
campagna elettorale del PdL, e solo successivamente saranno
maggiormente definite le condizioni per rilevazioni statistiche
più ricche di significato". E' possibile un pareggio o un
sorpasso di Veltroni? "Non avendo una sfera di cristallo, ma
lavorando su dati statistici raccolti di volta in volta, ad oggi
non sono in grado di adempiere la sua questione".
Per quanto riguarda le altre formazioni politiche, "l'UDC è uno
di quei partiti coinvolti in altalene e mutamenti continui a
causa del suo momento travagliato e non avendo ancora rese
pubbliche le sue scelte. Il suo elettorato è quindi molto
stordito e maggiormente difficile da intercettare. Attualmente
si trova sotto le sue solite performance ed è intorno al 4%,
tuttavia il valore è ancora incerto, perché,come dicevo prima,
non è definita la posizione del partito di Casini e di tutte le
sfaccettature ex-democristiane in gioco.
La Sinistra Arcobaleno, attestandosi tra il 7% l’8%, sembra
pagare il prezzo di una fuoriuscita di voti a favore del Partito
Democratico, una leggera perdita rispetto alla somma algebrica
dei partiti che la compongono. La Destra di Storace e Santanchè
è tra l'1 e il 2%, mentre l'Udeur entro l'1%".
E a livello di seggi Senato? "Chiaramente parlando di seggi la
distribuzione al Senato è basata su un premio di maggioranza
calcolato a livello regionale. A differenza della Camera dove le
attribuzioni del premio di maggioranza si sviluppano su scala
nazionale.” Quali sono quindi le regioni in bilico? "In Liguria,
Calabria, Puglia e Lazio sarà molto interessante studiare il
comportamento degli elettori. Il Popolo della Libertà è forte
con la presenza della Lega al Nord e con l’accordo con l’MPA per
il Sud."
da SITO LIBERO
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