PARLA PER TE

                                                        < VOX POPULI, VOX DEI?! >

Services


NEWS FROM THE WORLD - PARLAPERTE.com

 

PRESENTE E PROSPETTIVE

di

 Michelangelo Carrieri

E’ inutile nascondersi dietro un dito. Dopo le votazioni regionali dell’anno passato erano in pochi a credere nella possibile rimonta della Casa delle Libertà in vista di un 2006 pregno di test elettorali.

Pur trascinando il centrodestra fino ad un soffio dalla vittoria, Silvio Berlusconi ha mancato l’obiettivo sperato.

L’accozzaglia di partiti del centrosinistra è riuscita a raccogliere 25 mila voti in più alla camera e, addirittura, è riuscita a perdere il senato (48,9 contro il 50,2 della CdL). Una legge elettorale drammatica ha fatto il resto, aggiungendo ai voti nazionali quelli dei nostri connazionali all’estero. Da più parti si parla di brogli ma senza dubbio la tendenza generale non penso sia stata stravolta.

L’armata prodiana ha dunque occupato con incredibile sfacciataggine tutte le più alte cariche dello Stato, stracciando di fatto le norme non scritte che regolavano l’alternanza bipolare degli ultimi tempi: Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera e l’inevitabile Presidente del Consiglio.

Ci dissero che proprio a causa dello squilibrio evidente nella “spartizione” delle poltrone importanti il centrosinistra targato Prodi sarebbe stato magnanimo nei confronti dell’opposizione concedendole qualche “strapuntino”, rappresentato dalle varie commissioni.

Ebbene, anche lì le presidenze sono state ad esclusivo appannaggio delle sinistre (eccetto una, per la precisione!).

Mi domando: quante milioni di persone avrebbe trascinato in piazza la sinistra se  a compiere un’operazione politica del genere fosse stato Silvio Berlusconi? Meglio lasciare stare e non pensarci.

L’Italia è una repubblica democratica e chi vince governa e, se ha i numeri, può permettersi di sfogare la propria fame di potere occupando e lottizzando tutto quello che incontra.

E’ una sacrosanta verità, ma è necessario ricordare la maggioranza risibile al senato (due parlamentari) e, aspetto non secondario, il fatto che il centrosinistra che ora si vanta di governare il nostro paese è la risultante della somma di 17 partiti e partitelli privi di una collante politica, eccetto l’antiberlusconismo.

Che significa tutto ciò? Che la Facile stagione dei “NO” sempre e comunque è finita. Questa pregiudiziale politica ora ha smesso di avere effettivamente un senso.

I comunisti massimalisti (quelli di Ferrando, per intenderci) dovranno trovare un accordo con i cattolici di Mastella, i radicali iperliberisti di Capezzone dovranno operare in armonia con lo statalismo viscerale di Fassino, i Verdi  antiprogressisti dovranno  collaborare col moderatismo rutelliano, i cosiddetti “movimenti” rappresentati dallo spaccavetrine Caruso dovranno accordarsi con il leader di manipulitista Di Pietro.

Dopo che i vari Napoletano, Bertinotti, Marini e Prodi si son seduti sulle loro comode poltrone il Presidente del Consiglio ha meditato sulla necessaria convivenza che dovrà esistere tra i due poli, sapendo intimamente che il famoso programma dell’Unione non è altro che un volumaccio di 280 pagine scritte in politichese in cui si parla di tutto e si critica tutto.

Ora le possibili soluzioni  sono tre:

1)           Immobilismo distruttivo; Prodi e la sua (finta) maggioranza andranno avanti senza mai toccare quei temi che per antonomasia creano malumori tra le sue file, evitando così di ripetere quello che successe durante il suo precedente governo. In pratica tirerà i remi in barca, userà i 5 anni di governo foraggiando l’isterica nomenclatura dei Ds e distruggerà tutte le 36 riforme ideate e votate dal precedente granitico governo.

2)           Botte piena e moglie ubriaca; Prodi e la sua (finta) maggioranza regaleranno alle frange estremiste della coalizione quelle riforme che il governo spagnolo ha compiuto fino ad oggi. La deriva Zapaterista permetterebbe all’Unione di compiere riforme condivise dall’anima “moderata” dell’alleanza. Sì, va bene, ma a che prezzo? Stanze del buco e matrimoni gay?

3)           Mano protesa verso l’opposizione; Prodi e la sua (finta) maggioranza dovranno di volta in volta accordarsi con gli anelli deboli della Casa delle Libertà (CDU in testa) a seconda di quelle che sono le necessità del momento, cercando inciuci degni di quello che abbiamo già visto nel quinquennio 1996/2001, quando Prodi fu cacciato per far posto (aggiungerei giustamente) al leader del partito che da solo valeva la metà della coalizione.

Posso dire che mi turba pensare a questa realtà ma è quella che obiettivamente appare di fonte agli occhi di chi la politica la segue.

Son certo che l’Italia non si merita quello che sta vivendo.

Vedremo insieme come si evolveranno gli eventi.

 

 
 

ANTICOMUNISMO

 

Immagini dall'ASIA

Immagini dall'EUROPA

Immagini dall'AFRICA

Immagini dall'AMERICA

Documenti dal Mondo

Documenti dall' ITALIA

Documenti in INGLESE

Documenti in TEDESCO

L'orrore delle Foibe (pdf


 


PARLAPERTE.com CONSIGLIA

 

SERVIZI

 

 

 

   

 

 

 

 


Dai visibilita' al tuo sito inserendolo nella top 100 dei siti di politica.
Avrai cosi' modo di saggiare l'effettivo giudizio che i tuoi visitatori esprimono al sito che navete creato.

La procedure di  iscrizione dura  30 secondi e l'iscrizione e' gratuita.
 
Per iscrivere il tuo sito clicca il logo della Classifica qui sotto!
 

Se sei interessato a pubblicizzare servizi a pagamento ponendo su questo portale i Loghi che vi riguardano inviate la richiesta al Webmaster di PARLA PER TE (cliccando QUI) specificando le caratteristiche dell'immagine che avete intenzione di usare per la vostra promozione e la tipologia di servizi offerta.

Per quanto riguarda le statistiche del portale (visitatori unici, visitatori abituali,  visitatori saltuari, pagine viste) sono  visibili da chiunque grazie al contatore ShinyStat .