Gay, l'estrema sinistra assedia il Pd
Dopo lo «scivolone» del generale Del Vecchio sulla presenza dei gay nell'esercito, a riaccendere la polemica è la senatrice teodem Paola Binetti, finita nel mirino della Sinistra Arcobaleno per aver dichiarato la sua contrarietà alle coppie omosessuali, preannunciando voto contrario a provvedimenti come i Dico.
sabato 05 aprile 2008

«Non voterò nessuna normativa
giuridica a tutela delle coppie gay», afferma decisa l'esponente
del Pd che poi, dati statistici alla mano, ci tiene a precisare
che «lo sviluppo ordinario di una persona, che è quella
dell'amore e della sessualità» è «più squisitamente
eterosessuale».
Una presa di posizione registrata da Ecotv che solleva un
polverone politico nel centrosinistra ma che però viene poi
ridimensionata dalla senatrice: «Difendo le mie idee», precisa
Binetti ma, «le mie parole sono state strumentalizzate. Ho
immediatamente diffidato gli autori della trasmissione dal
mandarla in onda». Ma la puntualizzazione della intervistata è
giunta solo in serata e le sue affermazioni anti coppie gay sono
state per tutto il giorno al centro di un'accesa polemica.
Nel Partito Democratico ci pensa Paola Concia, paladina dei
diritti omosessuali in Parlamento ad invitare la collega di
partito ad attenersi al programma: «Chi si è candidato per il
Partito Democratico - sottolinea - ha condiviso il programma che
su questo punto è chiaro: ci dovrà essere una legge sulle unioni
civili». Stesso richiamo arriva da Barbara Pollastrini, ministro
per le Pari Opportunità e promotrice, insieme con Rosy Bindi, di
un disegno di legge sulle coppie di fatto mai arrivato in Aula e
oggetto di divisioni all'interno dell'Unione. Il sì alle coppie
di fatto, ricorda Pollastrini, è uno dei punti del programma
«che non ha reticenze».
All'attacco la Sinistra Arcobaleno che, ricordando anche il
«caso» Del Vecchio ne approfitta per puntare il dito contro la
linea politica scelta dal Pd. Il Partito Democratico è «pervaso
da una cultura omofoba», accusa il capogruppo del Prc Gennaro
Migliore. Stessi toni da Titti de Simone e Vladimir Luxuria,
esponenti di Rifondazione in prima linea per il riconoscimento
dei diritti per gli omosessuali: «Le affermazioni della
rappresentante nel Pd dell'Opus Dei gettano un'ombra inquietante
sul futuro del Paese».
Titti Di Salvo di Sinistra Democratica invece, chiama in causa
direttamente Walter Veltroni osservando che per il leader del Pd
«diventa sempre più difficile spacciare per "utile" il voto ad
un agglomerato che non ha una linea chiara su temi così
fondamentali». La presa di posizione di Paola Binetti non piace
nemmeno a Franco Grillini, secondo cui la «senatrice del
cilicio» ha comunque finalmente «detto la verità» sulle
politiche e le intenzioni del Pd.
da QUOTIDIANO IL TEMPO
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