"A settembre tutto risolto"
Bonaiuti: "I
nomi della cordata italiana saranno resi noti a settembre"
Gli esuberi? "Cercheremo di ridurli. In alternativa 20 mila a
casa. Pronti capitali e soci"
venerdì 01 agosto 2008

ROMA
- Approfitta del Tg5
Berlusconi per ribadire che il piano di salvataggio
dell'Alitalia è pronto: "Ci sono capitali e soci", dice il
premier. "Per l'inizio di autunno riusciremo a raggiungere
l'obiettivo di una compagnia di bandiera italiana e in
attivo". Rassicura i dipendenti Berlusconi. Dopo che il
piano di salvataggio di Intesa - San Paolo aveva calcolato
7.000 esuberi con AirOne, il Cavaliere annuncia che cercherà
di ridurre i numeri: "In alternativa - ha detto - c'è il
fallimento con 20 mila persone che resterebbero a casa.
D'altronde - ha ricordato il primo ministro - ci saranno
misure di assistenza e l'impegno di ricollocare le
maestranze che resteranno senza lavoro".
Ma l'identità dei membri della cordata italiana rimane
ancora avvolta nel mistero. Il sottosegretario alla
presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti ha fatto sapere che
"tutti i nomi saranno resi noti a settembre". Ma niente Cdm
sull'Alitalia a fine mese. "Vorrei ricordare - ha detto
Bonaiuti rispondendo alle critiche avanzate ieri dal leader
del Pd che ricordava la precedente ipotesi di salvataggio -
che quando venne presentato il piano per l'ingresso di Air
France con le Borse ancora aperte, il titolo perse il 19,5%.
Quella soluzione quindi non veniva considerata un buon
affare".
Martedì mattina, nelle commissioni riunite di Camera e
Senato, il governo presenterà un'informativa sul caso
Alitalia. Dopo le richeste avanzate dal gruppo Pd di palazzo
Madama e dal gruppo Udc di Montecitorio, l'esecutivo "è
pronto a fornire al Parlamento quanto prima ogni
chiarimento", ha detto il ministro per i rapporti con il
Parlamento Elio Vito.
da QUOTIDIANO LA REPUBBLICA
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