SANGUINARIA PAR CONDICIO
di
Sabaudia, lì 02/06/2008 20.25
Una provocazione? Non penso. Questo articolo vuole essere uno spunto per ragionare insieme.
Tutto nasce da un articolo che ho letto di recente in un quotidiano romano (il Tempo, il Messaggero, non ricordo) in cui veniva descritto l’accendersi della diatriba riguardo il progetto di dedicare nuove vie a Craxi, Almirante, Berlinguer e Fanfani (idea veltroniana perfezionata da Alemanno). Tra gli oppositori dell’idea cito gli ultimi cocci di una sinistra residuale nonché la scontata e penosa Italia dei valori (un bravo editorialista ha scritto, con ironia, che Di Pietro sotto la targa di “via Garibaldi” probabilmente scriverebbe «latitante a Caprera»).
Il resto è tutto già visto e noioso. Giorgio Almirante, tempo fa, era stato descritto come un terrorista perché a Latina volevano dedicargli un piazzale: nel mentre, a Napoli, via Almirante l’auspicava persino una come Rosa Russo Iervolino. E Craxi? In Sardegna, via Craxi c’è da anni e incrocia viale Berlinguer. I dubbi se permettete sono altri, e altre le domande da porre.
Passi per le numerose via Tito, via Lenin, via Marx, via Vietnam, via Mao. Ma, ecco: via Stalin? Come è possibile, in Italia, che sopravvivano delle vie dedicate a Stalin? Che c’è scritto sotto? Sanguinario? Carnefice? Assassino? Criminale politico? Massacratore? Sterminatore? Creatore di gulag? Occhio che prima o poi qualcuno, a proposito di sanguinari, reclamerà la par condicio. I 6 milioni di ebrei, dopotutto, non sono che l’ombra dei 25 milioni di morti di matrice staliniana.
Ma forse agli amici sindaci comunisti con le forbici in mano, nell’atto di inaugurare nuove strade, è sconveniente ricordare simili antiche verità.
|
|
![]() |




Tutto per Msn Messenger
Musica, Teatro e Cinema
