SOLDATI NELLE CITTA'? COLUMNIST COMUNIST
di
Sabaudia, lì 19/06/2008 22.06
Questa settimana son costretto a commentare il triste atteggiamento usato da alcuni editorialisti verso la scelta dei ministri La Russa e Maroni di usare la Forza Armata come deterrente per le strade delle città, in poche parole contro la delinquenza che prolifera di fronte ai nostri occhi a tutte le ore e in ogni dove.
I "signori dell'informazione" hanno parlato di "militarizzazione delle città", che alimenterebbe la paura e determinerebbe una "falsa emergenza". Falsa emergenza... mi vien da sorridere con fare stizzito. Qualcuno si è spinto ancora più in là facendo paragoni con la Colombia.
Questa operazione, tutt'altro che impopolare, vede nei sondaggi d'opinione la prova che la sua utilità è "psicologicamente" palese. Ma come? Siamo seri! Se Di Pietro dice che bisogna avere paura, evidentemente bisogna averne. Sì, di questa opposizione strumentale, di questa opposizione che galleggia su un clima politico che condivido parzialmente e di cui ho sospetti vivissimi, di questa opposizione che accetta silenziosamente l'opera persecutoria che la solita magistratura militante continua ad operare.
Se vi dicessi "Vespri siciliani"? Non capisco perché nel 1992 i militari venivano accettati da tutti quando si trattava di presidiare le strade e i palazzi delle città dell' isola. Eppure si parlava di più di 20 mila soldati. Forse perché a quell'epoca presidente del Consiglio era Giuliano Amato e ministro degli Interni Giorgio Napolitano? Allora i militari "ragazzini" (come vennero definiti) andavano bene. Evidentemente all'epoca si capì che la malvivenza meritava quello schiaffo, seppur fatto per buona parte da uomini dall' esperienza quasi imberbe.
Non è accettabile. I cittadini amano i loro soldati. Persone come Furio Colombo, Giorgio Bocca ed Eugenio Scalfari devono ricordare ai loro lettori che non esistono più i militari di leva, ma solo professionisti con una formazione molto più alta di quella del passato, adeguata alle esigenze dei tempi che cambiano. Non a caso in tutte le missioni di pace all'estero i nostri militari vengono addestrati anche per compiere servizi di ordine pubblico. E allora ben venga l'aiuto momentaneo (un semestre) e localizzato (10 città) di 3000 uomini che, con la loro professionalità, tutelano il più grande diritto civile: la libertà di vivere in sicurezza.
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